Un "Abbraccio" per il mio ragazzo ...

Eccolo qua, finalmente finito, il maglione per mio figlio!

L'ho rifatto tre volte!
La prima volta era tutto a costa inglese (lavorazione che a me piace molto, sopratutto se si usano due colori). Era venuto veramente bello, perfetto nelle misure. Avevo alternato in modo diverso i colori tra le maniche e il corpetto e l'effetto era veramente gradevole. Purtroppo non ho pensato a farne qualche foto, anche perché non immaginavo quello che sarebbe successo.
Non sapevo che se si lavora la costa inglese, bisogna farlo con i ferri più sottili di quelli previsti per un determinato tipo di lana e fare un modello almeno di una taglia più piccolo, perché poi la maglia cede! L'ho imparato a mie spese!
Ho lavato il capo, come faccio sempre, e steso con tutte le attenzioni: e ho cominciato a vederlo strano! Quando poi si è asciugato, ho visto che era diventato almeno di tre taglie più grande!

A malincuore l'ho scucito e ho cercato di inventarmi un modello che potesse avere una sua originalità nell'essere bicolore.

Ho utilizzato la tecnica del bottom up, non quella canonica però (vedi la spiegazione su Maglia e uncinetto.it http://www.maglia-uncinetto.it/2012/dallalto-o-dal-basso-ma-senza-cuciture/ ).
Il corpetto è lavorato in tondo, con i ferri circolari, ovviamente, per avere la possibilità di alternare un giro di colore alla volta. Dal giro manica si passa a lavorare in piano, alternando due giri a diritto e due giri a rovescio, in modo che il colore più scuro risalti di più del chiaro. Insieme si costruiscono le maniche, aggiungendo le maglie man mano che la lavorazione procede. Davanti e dietro si lavorano allo stesso modo, creando la scollatura più ampia sul davanti. Quindi si chiudono tutte le maglie all'altezza delle spalle, partendo dal capo di una manica fino all'altra. Per ultimi si lavorano i polsini.

 Credo che dalle foto si veda abbastanza bene la tecnica. Ho cercato di evitare la doppia cucitura sulle maniche, perciò quando ho fatto il davanti, ho ripreso le maglie di aumento già fatte sul dietro; in questo modo il lavoro è venuto più regolare.



La lana che ho utilizzato mi ha soddisfatto davvero. E' "Champagne" di Grignasco (lana e seta), morbida al tatto e piacevolissima da indossare. Molto resistente, non crea problemi durante la lavorazione.











In conclusione, non so se mio figlio lo indosserà con lo stesso piacere che ho provato io nel lavorarlo, ma quando lo farà, spero sentirà il mio "Abbraccio"!