lunedì 15 luglio 2013

Ricordi

Come dicevo nei post precedenti, la voglia di sferruzzare mi ha fatto compagnia spesso nel corso dei miei tanti anni.
Mi dispiace che molti dei bei lavori fatti in passato oggi non li ho più e non ricordo nemmeno dove sono finiti.

L'estate scorsa ho ritrovato un capo in cotone che avevo lasciato a metà. Era un completo composto da canotta e giacchetta. La canotta l'avevo usata e consumata, la giacca mi era rimasta lì a metà e non sapevo più come continuare. 

Ho scucito tutto e ho recuperato il cotone (avrà avuto circa quarant'anni!). Un bel cotone, misto a seta, credo, perché ha un effetto lucido ed è morbido. Anche il colore non mi dispiaceva: un verde acqua tenue, che nelle foto purtroppo non si vede bene.
Quindi ho realizzato questa maglia a manica lunga: un capo abbastanza semplice.


















Insieme al cotone, su un vecchio foglio di quaderno, ho trovato la spiegazione del punto: copiato sicuramente da una rivista di mia madre, che, gelosa com'era dei suoi giornali, non avrà voluto prestarmelo e mi avrà costretta a copiare le spiegazioni. Sì, copiare a mano: non una fotocopia della pagina, no, l'essenziale: il punto e qualcosa d'importante sull'esecuzione!

Era maniacale mia madre con le sue preziose riviste, tutte in ordine, tutte ben tenute: guai a stropicciarle o a maltrattarle! Io non ho mai avuto la mania dell'ordine, ma mi accorgo che dei miei giornali sono anch'io abbastanza gelosa. Oggi c'è internet che mi fornisce tante idee e tante spiegazioni: le pagine che salvo sono sempre in disordine e ritrovare qualcosa è un'impresa; però ogni volta che cerco qualcosa m'imbatto in tante altre pagine che non ricordavo più di avere salvato ed è sempre una scoperta piacevole, tanto che il più delle volte dimentico qual era l'oggetto della mia ricerca!

Eppure come vorrei poter sfogliare ancora le riviste di mia madre e insieme ad esse ritrovare qualcosa della sua voce, dei suoi brontolii, delle sue sgridate, toccare quelle pagine che lei maneggiava con tanta attenzione!
Come vorrei poter mostrare a lei i miei lavori e aspettare con ansia che finisse di enumerare i miei errori: aveva la mania della perfezione e ti distruggeva con un giudizio ciò che facevi se solo trovava un piccolo errore!



Il punto usato lo riporto qui, se può servire.

martedì 9 luglio 2013

Le maglie estive: top-down!

Ecco la mia ultima produzione.
Ho scoperto la tecnica top down, che mi entusiasma tanto e ho fatto tre magliette per impararla.
Questa è la prima.

Ho eseguito fedelmente il modello http://www.maglia-uncinetto.it/2012/modello-maglietta-ambiente-di-astrid-schramm/ ,  chiarissimo nella spiegazione e anche nelle misure.
Ecco alcuni particolari:






Questa rossa è una variazione dello stesso modello; ho fatto un motivo traforato nella parte bassa, dalla vita in giù circa, ripetendolo sulle maniche.






Infine ho realizzato il modello "Gemini" (http://www.ravelry.com/patterns/library/gemini-3), fatto con il filato Katia Linen.
La spiegazione non è molto chiara; io me la sono cavata perché  avevo realizzato prima l'altro modello e quindi mi era chiara la tecnica.
Ho anche dovuto apportare modifiche alle maniche, perchè risultavano troppo larghe e non mi piaceva l'effetto una volta indossata.




 




domenica 7 luglio 2013

Con il gomitolo che avanza


Usare la lana KidSilk Haze Stripe dei Rowan mi era piaciuto proprio tanto e dalla giacca circolare mi era avanzato un gomitolo, quindi, dato che è una lana che rende tanto, mi sarebbe bastato comprarne un altro per realizzare un bel maglione! Ma avevo fatto i conti senza l'oste! Il mio colore era finito! Quindi dovevo decidere: o mescolarlo ad un altro colore o non fare un maglione e attendere l'ispirazione per fare altro.

La decisione ovviamente fu di tentare di accostarvi un altro colore, senza "rompere" eccessivamente l'equilibrio delle diverse sfumature.


Con il colore aggiunto ho fatto solo uno zigzag laterale, sul davanti, che prende anche parte della spalla, il collo e i polsini.
Come si vede ho ripetuto la tecnica delle maniche lavorate insieme alle spalle, in orizzontale: questo crea un bell'effetto se si usano più colori.
Mi piace molto e poi a me sta particolarmente bene.



Mi sembra che l'insieme sia gradevole!

















E fa completo con la giacca!




Sempre più difficile!!!!



Dopo la giacca circolare mi sono sentita "in forma": adesso ero in grado di affrontare prove più difficili. Ed ecco cimentarmi in quella che ritengo essere la mia performance migliore e anche veramente più ardua.
Sulla rivista della lana Rowan vidi il modello Vence, di Lisa Richardson, che mi colpì subito; eccolo: http://www.knitrowan.com/designs-and-patterns/patterns/vence.  Bello, vero?
Ma non riuscivo a trovarne il pattern: on-line non era acquistabile; c'era solo sul Magazine, che trovai pure nei negozi on-line, ma mi dispiacque acquistarlo, perché con le spese di spedizione il prezzo raddoppiava.
La voglia di farlo era tanta! Mi misi a studiare attentamente la foto (unica!): innanzitutto avevo bisogno di capire il punto, poi l'esecuzione.






Telefonai al "mio" negozio, Unfilodi, e con l'aiuto di Gisella riuscii  a trovare un tipo di lana e dei colori per me soddisfacenti, visto che le lane Rowan del modello non erano disponibili in negozio.






Optai per la lana Mousse della Grignasco: soia, lana vergine e seta; un mix favoloso, che si lavora piacevolmente e ha un'ottima resa!


Il maglione è lavorato dal basso, tutto intero, con i ferri circolari. Lungo tutto il corpetto sono distribuite le diminuzioni, che lo adattano così alla mia figura. Le maniche e le spalle sono lavorate insieme, come si vede nella foto.



Purtroppo alle maniche ho dovuto eseguire la cucitura sia sopra che sotto, perché il lavoro a zigzag non permette di fare insieme il davanti e il dietro, Comunque la cucitura superiore è decorativa e perfeziona la successione delle righe.

Ho modificato la scollatura, perché non mi piaceva quella del modello e anche perché il mio è un maglioncino di "mezza stagione", dato il tipo di lana.

Io mi ritengo soddisfatta della mia realizzazione, soprattutto quando la indosso! Che ne pensate?

mercoledì 3 luglio 2013

La giacca circolare

Questo è stato il primo capo importante della nuova era, come io la definisco. Cioè da quando ho ricominciato a sferruzzare con l'aiuto di internet. Una volta c'erano solo i giornali, tante preziosissime riviste da cui ricavare modelli e punti.


Il modello originale è questo: http://www.garnstudio.com/lang/it/pattern.php?id=5288&lang=it

Ovviamente io l'ho adattato alle mie esigenze.
Innanzitutto la lana: ho usato la Kidsilk Haze Stripe di Rowan.
Bellissima! Sia nella consistenza che nei colori!

E' stato in questa occasione che sono venuta in contatto con il negozio on line http://www.unfilodi.com
che è diventato così il mio fornitore in assoluto.
Per me è una fortuna che ci sia, perché posso acquistare lane belle che altrimenti non troverei, perché, nella cittadina dove vivo, i due - tre  negozi di lana esistenti non hanno prodotti né di marca, né di buona qualità, così da permetterti di realizzare dei bei capi.
In quella occasione ho avuto modo di conoscere per telefono la signora Luisa, proprietaria della Knit House, che mi diede un consiglio che cerco di mettere in pratica sempre: non conviene realizzare capi con filati scadenti, perché il lavoro che occorre è sempre lo stesso, ma il risultato è fortemente diverso. E' vero! Ho avuto modo di constatarlo più volte. Perciò adesso, ogni volta che voglio realizzare qualcosa, ordino on line. Questo modo di acquistare ha anche i suoi svantaggi, soprattutto per la lana: non potendola toccare, non puoi capirne la morbidezza; i colori poi dipendono molto dalla luce in cui sono stati fotografati, dalla macchina usata, dallo schermo, ecc. (Basti guardare le foto della mia giacca: sembrano colori diversi in ognuna!)
Io risolvo in parte questi inconvenienti attaccandomi al telefono; so che presso Unfilodi ci sono persone gentilissime e molto pazienti (Gisella in primis!) e mi lascio consigliare sui colori, sugli abbinamenti, sul tipo di lana di usare per un determinato capo, e via dicendo. Insomma, come dicevo, è una fortuna per me che ci sia Unfilodi!

Ritorniamo alla giacca.
E' stato il primo capo realizzato con i ferri circolari: che esperienza! Non li avevo mai usati! Ma ne sono venuta a capo!
Certo, guardandola oggi, che ho acquisito più competenze, mi accorgo di qualche imperfezione e di qualche errore. Se dovessi rifarla, sicuramente modificherei qualcosa.
Ma anche così il risultato non mi dispiace affatto!


Abbinata al maglione.